Quando qualcuno cerca su Google un ristorante, un idraulico, un commercialista o una web agency nella propria città, i primi risultati che vede non sono siti web: sono le schede Google Business Profile, accompagnate dalla mappa e da tutte le informazioni essenziali sull’attività. Valutazioni, orari, indirizzo, numero di telefono, foto. Tutto in un colpo d’occhio, senza bisogno di entrare in nessun sito.
Se la tua attività non compare in questo spazio, o ci compare con informazioni incomplete e una sola recensione risalente a tre anni fa, stai lasciando visibilità ai tuoi competitor. E in molti casi, stai perdendo clienti che erano già pronti a contattarti.
In questo articolo spieghiamo cos’è Google Business Profile, perché è uno strumento imprescindibile per qualsiasi attività, e soprattutto come ottimizzarlo per sfruttare tutto il suo potenziale. Se vuoi approfondire la SEO locale in senso più ampio, abbiamo un articolo dedicato che ti consigliamo di leggere insieme a questo.
Contenuti
ToggleCos’è Google Business Profile (ex Google My Business)
Google Business Profile (fino al 2021 noto come Google My Business, abbreviato GMB) è uno strumento gratuito offerto da Google che consente alle attività di gestire la propria presenza nei risultati di ricerca e su Google Maps.
Quando crei e ottimizzi un profilo su Google Business Profile, stai creando una vera e propria vetrina digitale che appare direttamente in Google ogni volta che qualcuno cerca la tua attività per nome, o cerca un servizio come il tuo nella tua zona geografica. Non è un sito web alternativo: è una scheda informativa gestita da te, che Google mostra direttamente nella SERP.
Il profilo può contenere: nome dell’attività, categoria, indirizzo, numero di telefono, orari di apertura, sito web, foto, video, descrizione, prodotti, servizi, recensioni dei clienti, risposte alle domande frequenti e aggiornamenti periodici pubblicati dall’azienda.
È gratuito, gestibile direttamente da Google o tramite l’app dedicata, e può fare una differenza enorme sulla visibilità locale di una qualsiasi attività.
Cosa vede l’utente: il Local Pack e le Knowledge Panel
Capire come Google mostra il tuo profilo agli utenti è il primo passo per capire perché è così importante ottimizzarlo.
Esistono due modalità principali in cui Google Business Profile compare nella ricerca:
Il Local Pack (o “mappa locale”) è il riquadro con la mappa e tre risultati locali che Google mostra in cima alla SERP per le query con intenzione geografica. Se qualcuno cerca “commercialista Bergamo” o “pizzeria vicino a me“, i primi risultati organici che vede sono quasi sempre tre schede Google Business Profile. Comparire nel Local Pack equivale a essere in vetrina: la visibilità è massima, il clic è immediato.

Il Knowledge Panel è invece il pannello informativo che appare a destra della SERP (o in cima su mobile) quando qualcuno cerca direttamente il nome della tua azienda. Qui compaiono tutte le informazioni del profilo in forma estesa: orari, foto, recensioni, link al sito, indicazioni stradali.
In entrambi i casi, l’utente ottiene le informazioni di cui ha bisogno senza necessariamente cliccare sul tuo sito web. Questo rende il profilo Google Business Profile uno degli strumenti di marketing locale più potenti disponibili oggi, a costo zero.
Perché Google Business Profile è indispensabile: i vantaggi per ogni tipo di attività
Per le attività locali e i piccoli professionisti
Per un negozio, uno studio professionale, un artigiano o qualsiasi attività che lavora su un territorio specifico, Google Business Profile è lo strumento di visibilità locale più diretto ed efficace che esiste.
- Comparire nelle ricerche locali. La stragrande maggioranza delle ricerche con intento locale porta a un’azione concreta: una telefonata, una visita, una richiesta di contatto. Secondo i dati di settore, una quota significativa degli utenti che effettua una ricerca locale si reca fisicamente nell’attività entro 24 ore. Non essere presenti in questi risultati significa cedere spazio ai competitor.
- Gestire la reputazione online. Le recensioni Google sono oggi il fattore di fiducia più importante per un’attività locale. I potenziali clienti le leggono prima di scegliere dove andare, chi chiamare, a chi affidarsi. Un profilo con recensioni positive e gestite bene trasmette credibilità e aumenta il tasso di conversione in modo misurabile.
- Costo zero. A differenza della pubblicità su Google Ads, il posizionamento organico nel Local Pack è gratuito. L’investimento è solo di tempo: quello necessario per creare, ottimizzare e aggiornare il profilo nel tempo.
- Informazioni sempre aggiornate. Orari, contatti, giorni di chiusura per le festività: tutte informazioni che gli utenti cercano prima di venire da te. Un profilo aggiornato riduce le telefonate inutili, migliora l’esperienza dell’utente e trasmette professionalità.
Per le PMI e le aziende di medie dimensioni
Anche per le aziende che operano su scala più ampia, non necessariamente legate a un singolo punto fisico, Google Business Profile offre vantaggi strategici spesso sottovalutati.
- Vantaggio competitivo locale. Un’azienda con più sedi o che offre servizi in più province può creare un profilo per ciascuna sede, moltiplicando la propria presenza nelle ricerche locali di ogni area geografica coperta.
- Segnale di affidabilità per Google. Un profilo Google Business completo, con recensioni, foto aggiornate e dati coerenti con quelli del sito web, è un segnale di autorevolezza che Google considera positivamente anche nel ranking organico generale, non solo per le ricerche locali.
- Canale diretto di comunicazione. Attraverso il profilo è possibile pubblicare aggiornamenti (nuovi servizi, offerte, eventi, articoli), rispondere alle recensioni e alle domande degli utenti, e monitorare come le persone trovano e interagiscono con la scheda. È un canale di marketing che richiede poca manutenzione ma restituisce dati preziosi.
- Integrazione con Google Maps. Per le aziende che ricevono clienti in sede, o che gestiscono commerciali e agenti sul territorio, la presenza su Google Maps è un elemento pratico che facilita le visite e riduce le frizioni.
Google Business VS un sito web
È una domanda che ci viene posta spesso, soprattutto da chi è all’inizio o da chi ha un budget limitato. La risposta onesta è: dipende dal tuo obiettivo, ma nella maggior parte dei casi la realizzazione di un sito web rimane indispensabile.
Google Business Profile è uno strumento eccezionale per la visibilità locale e per il primo contatto con il potenziale cliente. Tuttavia, ha dei limiti strutturali precisi:
- Non puoi controllare il contenuto in profondità. Il profilo ti permette di inserire alcune informazioni, ma non puoi creare pagine dedicate ai singoli servizi, costruire una strategia di contenuti, pubblicare articoli di approfondimento o ottimizzare testi per keyword specifiche. Tutto questo richiede un sito web.
- Non puoi costruire autorevolezza nel tempo. Un sito web con contenuti di qualità, ottimizzato per la SEO, accumula nel tempo autorità agli occhi di Google. Un profilo Google Business, da solo, non produce questo effetto.
- Non puoi presentare la tua offerta in modo completo. Un professionista, un’azienda di servizi, uno studio: tutti hanno bisogno di spiegare cosa fanno, come lavorano, quali risultati hanno ottenuto. Il profilo Google consente una descrizione breve, ma per convincere un potenziale cliente serve molto di più.
- I tuoi dati non sono tuoi. Il profilo esiste su una piattaforma di Google: se Google decidesse di cambiarla o limitarla, non avresti alternative. Il tuo sito web è tuo, sempre.
Detto questo, ci sono situazioni in cui un profilo Google Business ben ottimizzato può essere il punto di partenza in attesa di investire in un sito professionale. Un artigiano, un professionista che si affida al passaparola, un’attività appena nata con budget minimo: in questi casi il profilo Google può garantire una presenza digitale minima ma efficace nella ricerca locale, nella fase iniziale. È esattamente il ragionamento che facciamo spesso anche nel nostro articolo sul sito web fai da te o agenzia: prima di costruire un sito, è utile validare che l’attività abbia una domanda reale nella propria zona.
Ma nel momento in cui l’obiettivo è crescere, acquisire clienti in modo sistematico e costruire un brand riconoscibile, il sito web diventa imprescindibile. I due strumenti non si escludono, si completano: il profilo Google porta visibilità locale immediata, il sito trasforma quella visibilità in conversioni e rafforza l’autorevolezza nel tempo. Ne parliamo più nel dettaglio nel nostro articolo sui siti web per professionisti.
I fattori di ranking del Local Pack: perché alcune schede compaiono prime
Prima di entrare nel dettaglio dell’ottimizzazione, è utile capire come Google decide quali schede mostrare nel Local Pack e in quale ordine. Google tiene conto di tre fattori principali:
- Rilevanza. Quanto il tuo profilo corrisponde a ciò che l’utente sta cercando. Una scheda ben compilata, con categoria corretta, descrizione precisa e servizi dettagliati, è considerata più rilevante di una generica o incompleta.
- Distanza. Quanto è lontana la tua attività dall’utente che cerca (o dalla zona geografica indicata nella query). Questo fattore non è controllabile direttamente, ma può essere influenzato specificando con precisione l’area geografica servita nel profilo.
- Prominenza. Quanto è conosciuta e autorevole la tua attività, online e offline. Numero e qualità delle recensioni, backlink al sito web, menzioni online, completezza del profilo: tutti fattori che contribuiscono alla prominenza. È l’area su cui si concentra la maggior parte dell’ottimizzazione.
Google Business Profile per attività senza sede fisica: le SAB
Un aspetto spesso trascurato riguarda le attività che non ricevono clienti in una sede fissa, ma che si spostano da loro: consulenti, artigiani, idraulici, elettricisti, agenzie web che lavorano da remoto o si recano dal cliente. In questi casi si parla di Service Area Business (SAB).
Google consente a queste attività di creare un profilo senza mostrare l’indirizzo fisico. Invece di pubblicare un indirizzo, si definisce l’area geografica servita: una città, una provincia, un raggio chilometrico. Il profilo compare nei risultati locali dell’area indicata, senza rivelare la sede.
Alcune indicazioni pratiche per le SAB:
- È possibile definire più aree di servizio, ma Google suggerisce di non esagerare: coprire aree geografiche troppo estese rispetto alla reale operatività può ridurre la rilevanza locale
- Se si ricevono clienti sia in sede che a domicilio, è possibile mostrare l’indirizzo e definire anche un’area di servizio separata
- L’ottimizzazione del profilo SAB segue le stesse regole delle attività con sede, con particolare attenzione alla descrizione che deve specificare chiaramente le zone coperte
Noi stessi, come web agency a Bergamo che lavora prevalentemente da remoto o presso i clienti, utilizziamo questa configurazione: siamo visibili nelle ricerche locali dell’area bergamasca e delle province limitrofe senza esporre un indirizzo fisico di studio.
Come ottimizzare Google Business Profile: guida completa
Crea o rivendica il profilo
Il primo passo è verificare se esiste già una scheda per la tua attività (Google la crea automaticamente in alcuni casi) e, se esiste, reclamarla come proprietario. Se non esiste, creala su business.google.com. La verifica della proprietà avviene tramite un codice inviato per posta, per telefono o tramite video, a seconda del tipo di attività.
Inserisci informazioni complete e accurate
Il profilo deve essere compilato al 100%: ogni campo lasciato vuoto è un’opportunità mancata. Le informazioni fondamentali sono:
- Nome attività: deve corrispondere esattamente al nome reale dell’attività, senza aggiungere keyword artificialmente (è contro le linee guida ufficiali di Google e può portare alla sospensione del profilo)
- Categoria principale: è il campo più importante per la rilevanza. Scegli la categoria che descrive meglio il tuo core business, non quella più generica
- Categorie secondarie: puoi aggiungerne più di una per ampliare la copertura delle ricerche pertinenti
- Indirizzo: deve essere preciso e coerente con quello presente sul sito web e su tutte le altre piattaforme (coerenza NAP)
- Area geografica servita: se sei un’attività che si sposta dal cliente (idraulico, elettricista, consulente), puoi specificare le zone geografiche coperte senza mostrare l’indirizzo fisico
- Orari di apertura: mantienili sempre aggiornati, inclusi gli orari speciali per festività e chiusure straordinarie
- Numero di telefono: preferibilmente un numero locale, più rassicurante per gli utenti della zona
- Sito web: il link al tuo sito è un elemento fondamentale, sia per gli utenti che per il segnale SEO
Scrivi una descrizione efficace
La descrizione del profilo (max 750 caratteri) è lo spazio in cui raccontare brevemente chi sei, cosa fai e perché un potenziale cliente dovrebbe sceglierti. Non è un fattore di ranking diretto, ma influisce sulla percezione dell’utente e può contenere keyword rilevanti in modo naturale. Secondo le linee guida di Google per la descrizione, il testo deve concentrarsi sui dettagli dell’attività evitando promozioni, prezzi e offerte.
Una buona descrizione risponde a tre domande: cosa fai, per chi lo fai, dove lo fai. Evita il linguaggio pubblicitario esagerato, preferendo un tono diretto e informativo. Includi la città o la zona geografica di riferimento.
Carica foto e video di qualità
Le foto sono tra i fattori che più influenzano la decisione dell’utente. Un profilo con foto professionali ottiene molte più interazioni di uno senza immagini o con foto sfocate e improvvisate. Cosa caricare:
- Logo: deve essere riconoscibile e in alta risoluzione
- Foto di copertina: la prima immagine che gli utenti vedono, deve essere rappresentativa e d’impatto
- Foto degli spazi: l’interno e l’esterno dell’attività, per far capire dove si trovano e come si presenta
- Foto del team: un volto umano trasmette fiducia e avvicina il cliente
- Foto dei prodotti o dei lavori realizzati: per chi offre servizi creativi o tecnici, il portfolio visivo è un elemento persuasivo potente
- Video brevi: Google valorizza i profili con contenuti video, anche semplici e girati con lo smartphone in modo professionale
Aggiorna le foto periodicamente: un profilo con contenuti recenti segnala un’attività attiva.
Gestisci le recensioni con strategia
Le recensioni sono il fattore di prominenza più influente per il ranking locale e il fattore di fiducia più importante per l’utente. Una strategia di gestione delle recensioni si articola su tre livelli:
- Raccogliere recensioni attivamente. Chiedere ai clienti soddisfatti di lasciare una recensione non è aggressivo: è buona pratica. Puoi farlo verbalmente dopo una visita, via email, via WhatsApp, o inserendo un QR code che rimanda direttamente alla pagina di recensione del tuo profilo.
- Rispondere a tutte le recensioni. Alle recensioni positive rispondi ringraziando in modo personale e non generico. Alle recensioni negative rispondi sempre con tono professionale, senza difenderti in modo aggressivo, e cercando di capire il problema e proporre una soluzione. Una risposta ben gestita a una recensione negativa può trasformare una percezione negativa in un segnale di professionalità. Chi legge le recensioni legge anche le risposte.
- Non comprare recensioni false. Google ha sistemi sofisticati per identificarle e la penalizzazione può portare alla sospensione del profilo o alla rimozione in massa di recensioni, incluse quelle reali. Puoi consultare le norme di Google sulle recensioni per capire cosa è consentito e cosa non lo è.
Un consiglio: le keyword nelle recensioni. Google legge il testo delle recensioni e le usa come segnale di rilevanza per determinate query. Se un cliente scrive “consulenza SEO a Bergamo“, stai ricevendo un segnale di rilevanza per quella specifica ricerca. Non si tratta di suggerire testi preconfezionati (il che violerebbe le linee guida di Google), ma di raccontare ai clienti cosa hai fatto per loro al momento della richiesta di recensione, in modo che la loro risposta naturale includa riferimenti specifici ai servizi ricevuti.
Pubblica aggiornamenti regolari (Post)
Google Business Profile permette di pubblicare aggiornamenti direttamente sul profilo, simili a post sui social media. Possono essere di vari tipi: novità, offerte, eventi, prodotti. Appaiono nella scheda e sono visibili agli utenti che visualizzano il profilo.
Pubblicare post regolarmente (almeno una volta ogni 1-2 settimane) è un segnale di attività che Google apprezza. I contenuti possono essere: nuovi servizi, apertura di nuove sedi, promozioni stagionali, link a nuovi articoli del blog, comunicazioni importanti. È un canale gratuito e spesso sottoutilizzato.

Completa la sezione Servizi e Prodotti
Per le attività di servizi, la sezione Servizi permette di elencare le singole prestazioni offerte con nome, descrizione e prezzo (se applicabile). Per chi vende prodotti fisici, la sezione Prodotti permette di inserire foto, descrizioni e prezzi del catalogo.
Queste sezioni non solo completano il profilo, ma aumentano la rilevanza per query specifiche sui servizi offerti. Un profilo che lista esplicitamente i servizi ha più probabilità di apparire per ricerche come “consulenza SEO Bergamo” rispetto a uno che indica solo la categoria generica.
Ottimizza la sezione Q&A
La sezione Domande e risposte permette agli utenti di porre domande pubbliche sull’attività. Puoi, e dovresti, anticipare le domande più frequenti inserendole tu stesso con le relative risposte, prima che lo facciano gli utenti. Questo riduce le richieste di chiarimento, fornisce informazioni utili a chi visita il profilo e aggiunge contenuto testuale con keyword rilevanti.
Monitora questa sezione regolarmente: chiunque può rispondere alle domande, e le risposte errate o fuorvianti di utenti terzi potrebbero circolare accanto al tuo profilo.
Sfrutta gli attributi speciali del profilo
Gli attributi sono uno degli elementi più trascurati di Google Business Profile, eppure possono fare una differenza concreta sulla rilevanza del profilo per query specifiche. Sono caratteristiche aggiuntive che descrivono l’attività in modo più preciso e che Google usa per filtrare i risultati quando un utente cerca qualcosa di specifico.
Gli attributi disponibili variano in base alla categoria dell’attività e includono, tra gli altri: “solo su appuntamento“, “consegna a domicilio“, “ritiro in negozio”, “accessibile in sedia a rotelle“, “Wi-Fi gratuito“, “pagamento con carta“, “parcheggio“, “attività gestita da donne“, “identità LGBTQ+ friendly“. Per le attività sanitarie o professionali ci sono attributi specifici come le specializzazioni.
Compilare tutti gli attributi pertinenti ha due effetti pratici: aumenta la probabilità di comparire nei risultati filtrati dagli utenti (chi cerca “parrucchiere con parcheggio” o “ristorante accessibile”), e arricchisce la scheda con informazioni utili che riducono le domande pre-acquisto degli utenti. Controlla periodicamente se Google ha aggiunto nuovi attributi per la tua categoria: vengono aggiornati regolarmente.
9. Mantieni la coerenza NAP su tutte le piattaforme
NAP è l’acronimo di Name, Address, Phone: le tre informazioni fondamentali che devono essere identiche su ogni piattaforma in cui la tua attività è presente. Google Business Profile, sito web, Facebook, LinkedIn, directory di settore, Pagine Gialle: ovunque il tuo nome, indirizzo e telefono compaiano, devono corrispondere esattamente.
Le incongruenze NAP confondono Google e possono penalizzare il posizionamento locale. Prima di ottimizzare il profilo, verifica che le informazioni siano coerenti ovunque.
Cosa monitorare nel tempo
Google Business Profile non è uno strumento da creare e dimenticare. Come tutta la SEO, richiede monitoraggio e aggiornamento continuo. I dati da tenere sotto controllo:
| Metrica | Cosa indica |
|---|---|
| Visualizzazioni della scheda | Quante persone hanno visto il profilo nei risultati di ricerca |
| Azioni sul profilo | Clic sul sito web, chiamate, richieste di indicazioni stradali |
| Ricerche usate | Le query con cui gli utenti hanno trovato il profilo |
| Foto visualizzate | Engagement visivo con i contenuti caricati |
| Numero e media recensioni | Andamento della reputazione online nel tempo |
Google fornisce questi dati direttamente nella dashboard del profilo. Analizzarli periodicamente permette di capire cosa funziona, quali servizi generano più interesse e dove ci sono margini di miglioramento.
Un aspetto spesso trascurato: Google consente agli utenti di suggerire modifiche al tuo profilo, come variazioni degli orari, aggiornamenti dell’indirizzo o persino modifiche al nome. Queste modifiche possono essere accettate automaticamente da Google anche senza la tua approvazione. La guida ufficiale di Google sulle modifiche al profilo spiega come funziona questo meccanismo e come gestire le modifiche non autorizzate. Per questo è importante monitorare regolarmente il profilo e verificare che le informazioni siano sempre quelle che hai inserito tu.
La sospensione del profilo: cause, prevenzione e come recuperare
È un evento che nessuno vuole vivere, ma che è più comune di quanto si pensi: il profilo Google Business viene sospeso senza preavviso apparente, e la scheda smette di comparire nei risultati. Capire perché succede e come evitarlo è parte integrante di una buona gestione del profilo.
Le cause più frequenti di sospensione sono:
- Violazione delle linee guida sul nome: inserire keyword nel nome dell’attività che non corrispondono al nome reale (es. “Mario Rossi – Avvocato Bergamo migliore” invece di “Studio Legale Rossi”) è una delle violazioni più comuni e rischiose
- Indirizzo non verificabile o virtuale: usare indirizzi di uffici virtuali o domiciliazioni fiscali senza un’attività reale e fisicamente accessibile può portare alla sospensione
- Molte modifiche in poco tempo: cambiamenti frequenti e rapidi di informazioni critiche come nome, categoria o indirizzo possono far scattare i controlli automatici di Google
- Recensioni false o segnalazioni di abusi: un numero anomalo di recensioni in breve tempo, o segnalazioni da parte di utenti o competitor, può innescare una revisione
- Categorie non pertinenti: selezionare categorie che non corrispondono all’attività reale per intercettare più ricerche è una pratica rischiosa
Come prevenire la sospensione: rispetta sempre le linee guida di Google per le attività, mantieni le informazioni accurate e aggiornate, non fare modifiche massive in poco tempo, non usare pratiche di ottimizzazione aggressive che violano le policy.
Come prevenire la sospensione: rispetta sempre le linee guida di Google per le attività, mantieni le informazioni accurate e aggiornate, non fare modifiche massive in poco tempo, non usare pratiche di ottimizzazione aggressive che violano le policy.
Come recuperare un profilo sospeso: se il profilo viene sospeso, il primo passo è verificare quali linee guida potrebbero essere state violate e correggerle. Dopodiché si può richiedere la revisione tramite lo strumento ufficiale per i ricorsi di Google. Il processo può richiedere dai 3 ai 5 giorni lavorativi: per questo la prevenzione è molto più efficace del recupero. In caso di sospensione “dura” (hard suspension), il profilo viene rimosso completamente e il recupero è più complesso, spesso richiedendo di ricreare il profilo da zero con tutte le verifiche del caso. Nelle prove da allegare al ricorso (entro 60 minuti dall’apertura della richiesta, pena l’esclusione) rientrano documenti come licenze commerciali, certificati fiscali, bollette intestate all’attività e foto della sede fisica.
L’integrazione con il sito web e la strategia SEO complessiva
Google Business Profile e sito web non vanno pensati come strumenti separati, ma come componenti di un’unica strategia di visibilità online. Il profilo porta visibilità immediata nelle ricerche locali, il sito costruisce autorevolezza e converte il traffico in clienti.
Alcuni elementi che creano sinergia tra i due:
- Il link al sito nel profilo deve puntare alla pagina più rilevante, non necessariamente alla homepage. Per un’attività con più sedi o più servizi, potrebbe essere più efficace puntare a una pagina servizio specifica.
- I contenuti del blog possono essere condivisi come Post su Google Business Profile, aumentando la visibilità di entrambi i canali.
- Le keyword locali usate nel profilo (nella descrizione, nei servizi, nelle risposte alle Q&A) dovrebbero essere le stesse presenti nei testi del sito, per creare coerenza tematica agli occhi di Google.
- Le recensioni positive possono essere citate sul sito come testimonianze, rafforzando il fattore E-E-A-T e la fiducia degli utenti che arrivano dal sito.
Se vuoi capire come strutturare una strategia SEO completa che integri profilo Google, contenuti e ottimizzazione tecnica, leggi la nostra guida su tutto ciò che devi sapere sulla SEO o contatta la nostra web agency a Bergamo per una valutazione del tuo caso specifico.
Come gestiamo Google Business Profile per i nostri clienti
Nella nostra agenzia SEO, la creazione, l’ottimizzazione e la gestione continuativa del profilo Google My Business è parte integrante di ogni progetto di SEO locale. Non si tratta di compilare una scheda in dieci minuti: è un lavoro che richiede analisi delle keyword locali, studio della concorrenza, scelta delle categorie giuste, redazione di testi ottimizzati e una strategia per la raccolta e la gestione delle recensioni nel tempo.
Per i siti web che realizziamo, includiamo sempre la configurazione del profilo Google Business come attività standard: è uno degli interventi con il miglior rapporto tra costo e ritorno visibile, soprattutto per professionisti e piccole aziende che vogliono essere trovati nella loro zona. Per approfondire autonomamente qualsiasi aspetto del profilo, puoi fare riferimento al Centro assistenza ufficiale di Google Business Profile, che contiene guide aggiornate su tutte le funzionalità.
Se il tuo profilo è assente, incompleto o non ottimizzato, contattaci per una valutazione gratuita. Oppure richiedi un preventivo se stai pensando a un progetto più ampio che integri sito web e presenza locale.



