Perché analizzare il tuo sito web per far crescere il tuo business

analisi sito web

Perché è così importante fare un’analisi del tuo sito web? Qual è il tuo obiettivo principale quando analizzi i dati di navigazione e di conversione del tuo sito web?

Secondo la nostra opinione ed esperienza, l’obiettivo principale è quello di prendere decisioni strategicamente corrette. Analizzare i dati per capire meglio cosa sta succedendo e agire di conseguenza. Vi daremo alcuni consigli per questo!

In questo articolo passeremo in rassegna gli elementi che devono essere analizzati nelle diverse situazioni, e perché è così importante dedicare questo tempo all’analisi e alla comprensione di tutto ciò che accade sul sito web.

Prima di passare ai casi studio, ti dobbiamo introdurre il concetto di CRO. L’Ottimizzazione del tasso di conversione (Conversion Rate Optimization) è un metodo che consiste nell’utilizzare l’analisi e il feedback degli utenti per migliorare la conversione di una pagina. CRO significa scoprire e capire cosa gli utenti cercano, in modo da poterlo offrire a loro (e quindi ottimizzare la conversione).

Implementare miglioramenti per aumentare il tasso di conversione significa incrementare i risultati: sfruttare al meglio le visite che arrivano al sito web, al blog o alla landing page e trasformarle in un obiettivo (in lead, opportunità commerciali, ecc.).

Ora vi diremo quali domande dobbiamo porci o quali dati potremmo analizzare in diversi casi, perché prima di agire dobbiamo analizzare e capire cosa sta succedendo. Prendi nota!

In particolare, durante tutto l’articolo vedremo due tipologie di analisi: una reattiva e una proattiva. Nel primo caso che vi spiegheremo, studieremo il motivo per cui un sito web non va come previsto, mentre nel secondo caso vedremo cosa può essere migliorato per raggiungere obiettivi superiori. Due punti di vista che, naturalmente, è importante tenere sempre in considerazione, in quanto si tratta di situazioni che possono anche verificarsi insieme. 

Analisi reattiva: analizzare il sito web quando è successo qualcosa

Cominciamo con il primo caso, l’analisi reattiva. Questa analisi viene di solito effettuata quando osserviamo che è successo qualcosa sul sito web: un calo delle visite, meno navigazione degli utenti, etc.

Ci sono molte situazioni in cui fare questa analisi cercando di capire le cause che le hanno derivate. Che cosa devi cercare in ogni caso? Quali domande devi porti per trovare le cause di tale problema? Scopriamolo.

Caduta del traffico

Il primo caso che affronteremo è una della variabile principale che viene sempre analizzata in un sito web: le visite. Quando c’è un calo di visite, dobbiamo capire se il calo del traffico è associato a un particolare canale: organico, a pagamento, referral, social media, etc.

Questa prima analisi ci aiuterà ad approfondire l’indagine sul motivo della caduta del traffico di quel particolare canale. Ad esempio, nel caso di visite dai Social Media, se vediamo che sono crollate dovremo controllare se nei mesi precedenti il pubblico ha visitato il nostro sito web attraverso questo canale per condividere qualche post molto virale, se c’è stata una sorta di promozione, qualcosa che ci darà indizi su quali contenuti funzionano meglio per raggiungere l’obiettivo di attirare i visitatori sul sito.

D’altra parte, se il problema proviene dal canale organico dovremmo fare un’analisi più approfondita, affrontando alcuni punti chiave, come ad esempio:

  • In termini generali, dovremmo osservare se è dovuto ad un riposizionamento delle parole chiave (il posizionamento delle mie pagine in Google) analizzando il comportamento delle keyword che ci portano il traffico verso il sito web.
  • Un altro punto da valutare è se si tratta di un fattore più stagionale delle ricerche legate al settore di attività. Ad esempio, la ricerca di caminetti in estate sarà più bassa, non importa quanto sia ben posizionato il tuo sito web, poiché l’intenzione di ricerca degli utenti durante i mesi più caldi dell’anno è inferiore nei confronti dei prodotti per il riscaldamento. 
  • Dobbiamo anche scoprire se si tratta di un problema su una determinata pagina, ad esempio un post specifico, o se è diffuso in tutto il sito. È possibile che il tuo traffico dipenda molto da un singolo articolo e di conseguenza la perdita di posizionamento di quest’ultimo si riflette su tutto il sito web. 
  • Oltre a quanto sopra, dovrai anche considerare se il calo delle visite proviene dal mercato in cui operi o se è dovuto ad altri mercati. Per esempio, se il tuo mercato di riferimento è l’Italia e scopri che il traffico estero del tuo sito è diminuito, a priori questo non avrà la stessa importanza che se il calo provenisse dall’Italia, dato che non è il mercato principale a cui miri. 
  • Infine, bisogna sempre contestualizzare tutto questo con l’algoritmo di Google, poiché le sue modifiche possono influenzare il posizionamento del sito web nel suo complesso. Dovrai capire quali modifiche possono essere apportate per agire di conseguenza.

Calo nell’acquisizione di contatti

Se hai il caso di un calo di lead, sarà tuo compito scoprire in quale punto del funnel (leggi tutto sul Marketing Funnel in questo articolo) si è verificato questo calo di risultati.

Può essere nella landing page, nell’articolo stesso, oppure nella CTA (Call to Action). Dovrai capire quale di questi aspetti hanno portato ad una riduzione del numero di form compilati sul tuo sito web.

Alla luce di ciò, quali sono le domande da porsi?

  • Tasso di conversione rispetto al numero di visite. Assumi che la percentuale di conversione sia costante, se ci sono molte meno visite, ci saranno meno contatti e dovrai lavorare per migliorare il numero di visite.  
  • Quale canale e quale pagina? Definisci i canali e le pagine da cui provengono le riduzioni del numero di contatti, e analizza ciascuno di essi separatamente.
  • Chiamata all’azione e CTR (Click-through Rate). Se si abbassa la percentuale di click della CTA si dovranno fare dei test ottimizzando l’immagine e/o il copy. 
  • Conversione della pagina di destinazione. Lo stesso accade quando la conversione nella landing page non è quella prevista. Qui dovrai lavorare sul testo della pagina, le immagini e persino sul form di contatto. L’offerta nella landing deve essere chiara, non deve generare confusione e deve garantire una buona user experience. 
  • Riduzione diffusa o centralizzata in un unico elemento. Un altro punto da studiare è vedere se la caduta de lead proviene da un particolare elemento, per esempio un ebook scaricabile, o se, al contrario, proviene da tutte le risorse e i vari form presenti sul tuo sito web. 

Calo della qualità dei lead

Un altro caso che potrai osservare è che il volume dei contatti non è diminuito, ma noti una diminuzione nella qualità di quest’ultimi. Per questo dovrai rispondere a tre domande chiave:

  • Da dove vengono questi contatti? E’ importante conoscere l’origine di questi lead, in quanto possono provenire da un articolo che è lontano dal nostro prodotto, quindi l’interesse dell’utente per il nostro servizio o prodotto non sarà molto alto e, quindi, la qualità di questo lead sarà inferiore.
  • Che profilo hanno i lead acquisiti? È necessario analizzare il profilo dei lead che stiamo catturando: professione, paese, età… Questo può aiutarci a capire quale tipo di contenuto è più adatto per ogni segmento e, quindi, saremo in grado di focalizzarci meglio su questi, in modo che i lead siano nuovamente costituiti dal pubblico target che vogliamo catturare. 
  • In quale campagna è calata la qualità? In questo aspetto, dovrai vedere se la qualità è diminuita in tutte le campagne o solo in una risorsa specifica, poiché il modo di agire sarà molto diverso.

Calo nell’acquisizione dei clienti

Abbiamo raggiunto una delle ultime fasi del funnel, e potrai riscontrare un calo nell’acquisizione dei clienti. In questo caso, la prima cosa da fare è vedere dove si trova questa perdita, cioè in quale punto dell’imbuto si verifica.

Per esempio, il calo nell’acquisizione dei clienti è causata da una fase precedente del funnel? È segnato dal processo commerciale in corso? Oppure le aspettative non sono giuste? Forse questo è uno dei punti più interessanti da analizzare, poiché l’importanza della chiusura dei clienti è fondamentale per il futuro dell’azienda. 

Tutti questi tipi di analisi a posteriori ti aiuteranno ad agire di conseguenza ed a prendere la decisione migliore sulla base dei dati ottenuti per rimediare e invertire ciò che non funziona come previsto.

Analisi predittiva: analizzare il mio sito web per capire meglio il mio pubblico

Il secondo tipo di analisi che abbiamo menzionato all’inizio dell’articolo è quello di analizzare e agire prima che si verifichino i casi sopra descritti. Questa analisi predittiva viene effettuata con l’obiettivo di conoscere meglio i clienti e di offrire loro la migliore esperienza possibile sul tuo sito web per fargli attraversare tutte le fasi del processo di acquisizione.

Per fare questa analisi predittiva e utilizzare i dati a tuo vantaggio, di quali punti dovrai tener conto? Per cominciare, potrai preparare una serie di domande che comprendono, tra gli altri, i seguenti punti: 

  • Dove naviga il mio pubblico? 
  • Quali pagine generano più traffico?
  • Come interagiscono con il mio sito web? 
  • Quali sono i punti di in cui perdo più contatti? 
  • Riescono a trovare quello che cercavano? 
  • Perché gli utenti atterrano sul mio sito web? 
  • Quali ricerche attirano più visite?  
  • Quali sono i possibili ostacoli alla conversione (punti di confusione, offerta poco chiara, rilevanza per il contesto, ecc.)
  • Il tempo di caricamento è ottimale o, al contrario, la mia pagina è lenta? 
  • Si vede bene su smartphone? In altre parole, è una pagina “responsive”? 

Queste domande (e tutte le altre che ritieni rilevanti) ti permetteranno di ottimizzare il contenuto del tuo sito web per offrire un’esperienza migliore. Se capiamo come si muovono gli utenti e cosa li spinge ad ottenere informazioni sul sito web, possiamo migliorare il rapporto con l’utente e fornirgli ancora più valore. 

Strumenti utili per l’analisi del sito web

Una volta che abbiamo visto tutto quello che si può (e si dovrebbe) sapere sul vostro sito web e sul comportamento degli utenti, è normale chiedersi come ottenere tutti questi dati di cui ho parlato.

Bene, ci sono molti strumenti che possono supportarvi nel vostro compito analitico. Per la mia esperienza, raccomanderei questi quattro. Prendete nota!

Google search console

La Google search console è di solito lo strumento ideale per affrontare argomenti più tecnici e vedere come i visitatori arrivano effettivamente al sito web. Questa, forse, è la cosa più interessante, perché si può vedere quale chiave è stata messa in Google, quante impressioni ha avuto e quanti click ha generato.

In questo modo è possibile ottimizzare i contenuti di queste ricerche e migliorare il CTR della pagina, poiché è possibile aggiungere i filtri delle date e delle città per ottenere più dati localizzati. 

Inoltre, troverai altri dati interessanti come, ad esempio, attraverso quali pagine o dispositivi giungono al sito web, il CTR medio, la posizione media in Google, i click o le impressioni totali, nonché eventuali errori di indicizzazione, che, senza questo strumento, non saresti in grado di conoscere.

Mappe di calore

Ti sei mai chiesto come navigano gli utenti all’interno del tuo sito web? Guarda dove cliccano, dove puntano il cursore, i punti di fuga attraverso i quali lasciano il sito… tutte queste informazioni possono essere conosciute grazie alle mappe termiche. Usale!

SEOZoom e Semrush 

Analisi SEOZoom di visitarelanzarote.it
Analisi SEOZoom di www.visitarelanzarote.it.

Questi due strumenti sono un chiaro esempio di come analizzare bene il tuo traffico organico. Entrambi permettono di effettuare un’analisi delle parole chiave (evoluzione del numero di parole chiave posizionate in base al ranking in Google), cambiamenti nel tempo: quali sono le parole chiave e in quale mercato.

Ma non si limitano all’analisi delle parole chiave, ma offrono anche altre informazioni interessanti per lavorare sulla SEO, come la Domain Authority, i link in entrata che puntano al sito web e i domini di riferimento. Vuoi un’analisi gratuita del tuo sito web con SEOZoom? Contattaci senza impegno, trovi i nostri contatti in calce all’articolo.

Google Analytics  

aumento traffico organico sito web
Aumento del traffico organico del sito www.visitarelanzarote.it.

È, forse, uno degli strumenti più conosciuti e utilizzati.  Tra i suoi punti di forza, questo strumento di Google può aiutarti a conoscere:  

  • Canali e acquisizione. 
  • Pagine di destinazione, viste delle pagine e percorsi di navigazione.  
  • Comportamento dell’utente sul sito web: frequenza di rimbalzo, tempo sul sito, ecc.  

Inoltre, è possibile confrontare le metriche con altri periodi o altri canali per aver report più completi ed effettuare una migliore analisi delle conversioni del processo di acquisizione.

Conclusioni 

In conclusione, è importante analizzare ciò che accade sul tuo sito web e capire come migliorare l’esperienza dell’utente. Prima di prendere decisioni basate sull’intuito o sulla fantasia, prenditi un momento per porti le giuste domande e svolgi un’analisi de tuo sito web che ti aiuterà a capire dove concentrarti per ottenere il massimo dei risultati e migliorare il tuo business.

Come sempre, se hai bisogno d’aiuto o se credi d’aver bisogno della nostra esperienza, trovi i nostri contatti in calce!

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