Dati Strutturati

Cosa sono i dati strutturati

I dati strutturati sono un sistema standardizzato per descrivere esplicitamente le informazioni presenti in una pagina web, rendendole immediatamente comprensibili ai motori di ricerca. Attraverso vocabolari condivisi (principalmente quelli definiti da Schema.org) trasformano contenuti pensati per l’utente in informazioni semanticamente leggibili anche dai crawler.

Il loro scopo non è abbellire il codice, ma aggiungere un livello di significato: chiarire cosa rappresenta ogni elemento della pagina, come è strutturato e quali relazioni esistono tra le entità presenti. Una data diventa “data di inizio evento”, un nome diventa “nome del prodotto” o “nome dell’autore”, non semplice testo, ma informazione con un ruolo semantico preciso.

I principali formati di markup

I dati strutturati possono essere implementati in tre formati diversi:

FormatoCome funzionaConsigliato?
JSON-LDBlocco di codice JS separato dall’HTML, inserito nell’head o nel bodySì – standard Google
MicrodatiAttributi semantici inseriti direttamente nei tag HTMLFunziona ma meno pratico
RDFaSimile ai microdati, più flessibileUsato in contesti avanzati

JSON-LD è il formato raccomandato da Google: separare i dati strutturati dall’HTML della pagina semplifica l’implementazione, la manutenzione e riduce il rischio di errori. Su WordPress si può implementare tramite plugin dedicati come Yoast SEO o Rank Math, che generano automaticamente il markup per le tipologie di contenuto più comuni.

Perché i dati strutturati sono importanti per la SEO

I dati strutturati non sono un fattore di ranking diretto, ma hanno effetti concreti sulle performance SEO attraverso due meccanismi principali.

Rich results nelle SERP: Quando implementati correttamente, i dati strutturati possono far comparire elementi arricchiti nel risultato di ricerca: stelle di valutazione, prezzo e disponibilità di un prodotto, date di eventi, tempi di preparazione di ricette, FAQ. Questi elementi rendono lo snippet più visibile e informativo rispetto ai risultati standard, aumentando il CTR organico anche senza variazioni di posizione.

Migliore comprensione del contenuto: I dati strutturati aiutano Google a capire con precisione di cosa parla una pagina, riducendo ambiguità nell’indicizzazione e facilitando l’integrazione con la ricerca vocale e gli assistenti digitali, che si basano su informazioni chiare per fornire risposte dirette.

Esempi di utilizzo dei dati strutturati

I casi d’uso più comuni in ambito SEO:

  • Prodotti: prezzo, disponibilità, valutazioni (fondamentale per gli eCommerce)
  • Recensioni: stelle e punteggio visibili direttamente in SERP
  • FAQ: domande e risposte espanse sotto il risultato
  • Articoli: autore, data di pubblicazione, immagine
  • Organizzazioni e professionisti: contatti, logo, settore
  • Breadcrumb: percorso di navigazione mostrato al posto dell’URL in SERP
  • Eventi: data, luogo, biglietti

Come implementarli correttamente

Tre passi fondamentali:

1. Scegliere lo schema giusto: Schema.org definisce centinaia di tipi di entità. Bisogna usare quello più coerente con il contenuto reale della pagina, non applicare markup arbitrari solo per ottenere rich results.

2. Rispettare le linee guida di Google: I dati strutturati non devono descrivere informazioni non presenti nella pagina. Google penalizza i siti che usano il markup in modo ingannevole.

3. Verificare il markup: Prima di pubblicare, testare il codice con il Rich Results Test di Google o con il report dedicato in Google Search Console per individuare errori sintattici o incongruenze semantiche.

Domande frequenti sui dati strutturati

I dati strutturati garantiscono i rich results? No. Implementarli correttamente è il requisito necessario, ma non sufficiente. Google decide autonomamente quando mostrare rich results in base a diversi fattori, tra cui la qualità complessiva della pagina e la pertinenza del markup. Tuttavia, senza dati strutturati, la possibilità di ottenere risultati arricchiti è pari a zero.

Su WordPress è difficile implementarli? No. Plugin di WP come Yoast SEO e Rank Math generano automaticamente il markup JSON-LD per le tipologie di contenuto più comuni (articoli, breadcrumb, organizzazione). Per esigenze più specifiche come prodotti eCommerce o FAQ personalizzate, esistono plugin dedicati o si può aggiungere il codice manualmente nell’head della pagina.

Iniziamo un nuovo progetto insieme!

Contattaci senza impegno per un preventivo gratuito