Cos’è il nofollow
“nofollow” è un attributo HTML (rel=”nofollow”) che può essere aggiunto a un collegamento ipertestuale (link) per indicare ai motori di ricerca di non seguire quel link, ovvero di non trasmettere autorità (link juice o link equity) alla pagina di destinazione e di non considerarlo come un segnale diretto nel calcolo del ranking.
Un link dofollow, privo dell’attributo nofollow, invita i crawler a seguire il collegamento e può contribuire alla popolarità della pagina linkata, un link con rel=”nofollow” segnala esplicitamente che non deve essere trattato come una raccomandazione o voto di fiducia per il sito di destinazione ai fini SEO.
Come funziona tecnicamente
Il nofollow è inserito nel codice HTML di un link all’interno dell’attributo rel, così:
<a href=”https://esempio.com” rel=”nofollow”>Testo del link</a>
Questo indica ai bot dei motori di ricerca che non devono seguire il collegamento per fini di ranking o link equity, pur consentendo all’utente umano di cliccarlo normalmente.
Secondo le linee guida di Google, l’attributo nofollow è considerato più una “pista” (hint) che una direttiva rigida: il motore di ricerca può quindi decidere autonomamente se tenerne conto.
Nofollow vs Dofollow
La differenza tra un link nofollow e un link dofollow (o “link follow”) riguarda principalmente il trasferimento di valore ai motori di ricerca:
- Dofollow link (link senza attributi speciali): sono interpretati dai crawler come raccomandazioni, trasmettono link juice e possono favorire il posizionamento della pagina collegata.
- Nofollow link: indicano ai motori di non usare quel collegamento come segnale di ranking né trasmettere valore SEO, pur essendo cliccabili dall’utente. (turn0search21,
Dal punto di vista SEO puro, il dofollow tende a essere più rilevante per aumentare l’autorità di una pagina, mentre il nofollow è utile per controllare come e quando questo valore viene distribuito o limitato.